1 apr 2011

L'amore dov'è? (Ribelli for life)

    


Due forze muovono il mondo: la paura e l’amore. La paura nasce dal sentirsi isolati, scissi al proprio interno, esclusi. In preda alla paura, siamo diffidenti: percepiamo gli altri distanti, il mondo ostile, il destino avverso. Concentrati sui nostri problemi, siamo indifferenti a quelli altrui.La paura nasce dalla separatività e genera separatività e isolamento.
L’amore nasce dal sentirsi connessi, coesi al proprio interno, parte del tutto. Ci sentiamo in contatto con gli altri, proviamo simpatia ed empatia. Abbiamo fiducia nel mondo e nel destino. Di fronte alla sofferenza nostra o altrui, proviamo compassione e desiderio di aiutare e donare noi stessi. L’amore nasce dalla connessione e genera partecipazione.
Dalla paura nasce il bisogno di controllo, e dal bisogno di controllo origina la ricerca del potere, nelle sue diverse forme, palesi o meno palesi: oppressione, possesso e sfruttamento, ma anche malevolenza e ambizione, permalosità e pretese, lamentele e accuse.
Ego e Anima sono due configurazioni psichiche alternative che guidano la nostra vita. Chiamiamo Ego la configurazione che si costruisce e si cristallizza come difesa intorno alla paura, e continua a generare paura, ignoranza e sofferenza. Chiamiamo Anima la configurazione che si costruisce intorno ad un nucleo di amore, e promuove contatto, amore e consapevolezza.
La personalità è il terreno di scontro tra queste due forze: paura e amore, Ego e Anima, piccola o grande mente. Più assecondiamo l’Ego, più crescono la nostra ignoranza, mancanza di senso e ottusità, che ci rendono fragili e infelici. Problemi e difficoltà prolificano, e ci sentiamo impotenti a risolverli. A dispetto di ogni evidenza, l’Ego ci convince che la sua politica, basata su diffidenza e ostilità, è indispensabile per proteggerci e farci sopravvivere. A livello collettivo, l’Ego promuove possesso, sfruttamento, colonialismo e guerra.
Diversamente, se coltiviamo l’Anima, crescono la nostra consapevolezza, intelligenza e creatività. Siamo propensi al dialogo e alla comprensione profonda degli altri. Problemi e difficoltà si sciolgono o sappiamo come accettarli e superarli. Individualmente o collettivamente, promuoviamo la pace e la collaborazione armonica con tutti gli esseri, compresa la terra che ci ospita e dalla quale dipende la nostra sopravvivenza.

fonte: http://www.mauroscardovelli.com/PNL/Consapevolezza_di_se/Paura_e_amore.html



P.S. questo non è ancora rap terroristico, questo invece lo è già !! ^^

30 mar 2011

L'incubo in cui Narciso (Lapo) apparve a se stesso

    


La caratteristica principale del disturbo narcisistico di personalità consiste nella tendenza a reagire difensivamente quando la persona sente ferita nel proprio valore. Come reazione è facile che la persona adotti atteggiamenti superbi, arroganti, che disprezzi gli altri e li ritenga le cause dei suoi problemi.
Tale soggetto è costantemente assorbito da fantasie di successo illimitato, potere, fascino, bellezza o amore ideale; ritiene di essere speciale che soltanto altri individui speciali o di alto rango siano in grado di capirlo o di frequentarlo; Presentano l’aspettativa che tutto sia loro dovuto e che, per effetto del loro essere persone speciali e superiori, debbano ottenere trattamenti di favore, nonché la soddisfazione immediata delle loro priorità, a cui si attendono che gli altri necessariamente si sottomettano; quando questo non si verifica, diventano furiosi e sprezzanti.
Tale senso di diritto, unitamente alla mancanza di sensibilità per i desideri e per le esigenze altrui, sfociano spesso nella tendenza allo sfruttamento ed alla manipolazione interpersonale: gli individui che presentano un disturbo narcisistico di personalità, infatti, tendono a formare amicizie o relazioni sentimentali esclusivamente se hanno la certezza che l’altro possa favorire la soddisfazione dei propri scopi (primo tra tutti rinforzare e potenziare la stima di sé ed il valore personale); si aspettano, inoltre, enorme disponibilità e dedizione da parte degli altri, fino ad abusarne, senza alcun riguardo per le conseguenze. Parallelamente a questo, l’altro viene idealizzato fino a che soddisfa il bisogno di ammirazione e di gratificazione, per poi essere anche aspramente svalutato nel momento in cui non svolge più tale funzione. E' spesso invidioso degli altri o ritiene che gli altri provino invidia nei suoi confronti; ostenta dei comportamenti arroganti, sprezzanti.

Si tratta di un disagio che in una società come la nostra può avere mille facce. Dai maniaci del ritocco estetico che si sottopongono a continue operazioni per avere un fisico perfetto, ai palestrati con il culto del corpo, persone alla continua ricerca di ribalta, ai tossicodipendenti. Si tratta di persone di profonda solitudine presi solo da se stessi e incapaci di dialogare. L’uso di stupefacenti, frequente in queste persone, nasce dalla convinzione di poter curare o risolvere soli i loro problemi. Si tratta di disturbi in cui sono particolarmente utili le psicoterapie. Si va sempre più verso la medicalizzazione dei disagi mentali, quindi si dà più peso alle malattie in cui è possibile l’uso dei farmaci, mentre la cancellazione dal manuale crea ricadute pratiche per i pazienti. Eliminare questa patologia significa, ad esempio, non riconoscere ai pazienti la possibilità di essere rimborsati da eventuali assicurazioni per la psicoterapia. Tenendo conto di questi dati, la presidente degli psicologi del Lazio avanza il sospetto che dietro l’esclusione dal nuovo Dsm V di questi disturbi ci siano ragioni economiche.. ^^

Fonti: http://www.contattonews.it/2011/03/01/arriva-l’esercito-dei-narcisisti-patologici/#
http://www.cepicc.it/index.php?option=com_content&view=article&id=38&Itemid=44

28 mar 2011

Quel bikini (metaforicamente parlando)

    



Anche il celebre “keep it real” hipopparo si fotoshoppa adeguandosi ai tempi che corrono. In un mondo sempre più traboccante di falsità e corruzione dove l'importante diventa solo l'apparire e l'essere risulta stimato quanto un eterosessuale messo improvvisamente a dirigere una sfilata di moda, questo pezzo dei Club Dogo si adegua al mutato clima “culturale” italiano per mostrare la realtà dei fatti così com'è e senza possibilità alcuna di fraintendimento. Il mondo dello spettacolo diventa così improvvisamente metafora di ciò che noi umili fan più ammiriamo dell'hip-hop, overossia la sua sempreverde capacità di mostrare la nuda, cruda e a volte oscenissima realtà dei fatti..
Se proverbialmente si dice che “il re è nudo” solo quando privato della maschera mostra ciò che realmente è del suo carattere, una vera regina per essere altrettanto “reale” dovrà quantomeno starsene in bikini non vi pare?? ^^

Il "keep it real" old version dei Dogo..

17 mar 2011

Potrei convincerti

    



Il tabù è un evento "rimosso", ossia un residuo che la coscienza - individuale e pure collettiva della comunità - ha deliberatamente abbandonato. Perché questo? Perché solo con tale rimozione è stato possibile riprendere una vita normale, e mantenere l'unità della comunità. Abolendo il ricordo di tale violenza primordiale (mantenendone però la traccia nel sentimento di penitenza che le è seguito) gli uomini hanno potuto erigere una comunità, che è perciò una comunità costituita da uomini affraternati nella colpa da espiare. Questo è ciò che tiene unita e coesa la società.
La società che precedeva tale evento, illustra Freud, era una società retta da leggi di pura necessità individuale, in cui vigeva la legge del più forte, ossia la legge di natura. Non vi era cultura, ma solo l'adempimento degli istinti primari dell'esistenza che detta la natura. Vi sarebbe stato un uomo potente primordiale, caratterizzato da Freud come uno scimmione, che aveva il controllo delle femmine e delle risorse naturali, che a seconda dei suoi capricci elargiva ai figli e agli altri membri della comunità che, più o meno precariamente, intorno a lui si sosteneva. I sottoposti si sarebbero coalizzati per rompere il giogo che li vincolava al suo potere e al suo arbitrio. Con ciò i figli e gli altri accoliti avrebbero congiurato contro di lui: lo avrebbero ucciso, fatto a pezzi e divorato.
Ma da qui scaturì l'anarchia. Non vi sarebbe stato più un potere più forte in grado di controllare i desideri e gli istinti di tutti gli individui, e così sarebbe seguita una fase di lotta di tutti contro tutti, per il dominio delle femmine e delle risorse. Perciò, a un certo punto, si sarebbe iniziato a rimpiangere l'assenza di questo padre-padrone. Gli individui si sarebbero perciò raccolti in un gruppo, una comunità primitiva, che avrebbe istituito il culto del padre-padrone assassinato, e in nome di questo si sarebbe celebrato un rito, con cui tutti avrebbero partecipato con commozione alla memoria di questo capo estinto.
Tuttavia, la devozione del culto doveva entrare in evidente contraddizione col fatto che lo scimmione era stato ucciso dagli stessi figli e accoliti che avevano prima soggiaciuto al suo dominio. Questa contraddizione, per rendere possibile davvero e sopportabile la condizione di rimpianto in cui tutto era a quel punto possibile, doveva necessitare l'occultamento dell'evento drammatico della barbara uccisione.
Perciò fu stabilito il tabù, nella sua forma totemica. Il totem è la rappresentazione di un culto, ma anche il segno di una legge istituita.

fonte: http://www.shvoong.it/books/mythology-ancient-literature/1898524-totem-tab%C3%B9-di-sigmund-freud/

13 mar 2011

Come bannare qualcuno da un forum facendolo passare per pazzo e visionario e non essere scoperti.

    




La presente guida ha soltanto carattere scientifico e sociologico e non intende istigare al trolling e al mobbing nei forum .

Ecco come fare. Iniziate a provocare l'utente contestandogli tutto quello che fa.

Ignorate i suoi topic e individuate tra essi qualcuno che l'utente sgradito ritiene più importante.

Create delle discussioni che sapete veranno spostate in un'altra sezione ben precisa dall'utente che gestisce una certa sezione forumistica. Se lo conoscete bene ci vorrà poco. Createne più di una in caso vi siano più possibilità tra le sezioni dove l'utente sgradito potrebbe trasferire i topic.
Quando l'utente sgradito trasferisce il topic da voi scritto nell'altra sezione cancellate la discussione per lui più importante presente nella stessa sezione. Contemporaneamente cancellate le discussioni che vi avevano creato la scusa della cancellazione accidentale.
Allochè l'utente sgradito lamenterà la scomparsa del topic ditegli che non siete stato voi, cancellate qualche altro suo messaggio e continuate a parlare di altro. Allorchè l'utente vi attacca personalmente accusandovi di essere stati voi a cancellare il messaggio prendetelo per pazzo e visionario.

Cercate tutti assieme di convincerlo che è stata una cancellazione accidentale e che non deve prendersela con nessuno del forum. Ditegli che deve lasciare il forum se non ha fiducia nella vostra onestà e che comunque non avete cancellato volontariamente il suo topic.
Sostenete con tutto il resto del forum questa teoria ma non tutti con la stesso vigore. Qualcuno (magari quelli che l'utente sgradito vede più di buon occhio) deve mostrarsi più comprensivo nei suoi confronti e così convincerlo che si è trattato di un errore.
Ancora fate iscrivere un vostro complice al forum ma non fate vedere che lo conoscete. Quando l'utente sgradito sarà attaccato da tutti sarà indotto a cercare il sostegno del nuovo membro del forum vostro complice. Anche quest'ultimo dovrà contribuire a convincerlo che si è trattato di una cencellazione accidentale.
Il giorno prima della vostra azione fate sapere all'utente sgradito che i database del forum non funzionano molto bene di modo da indurlo a credere che vi siate predisposti una scusa per poter giustificare la cancellazione accidentale. Se l'utente vi dovesse ancora accusare di ciò a maggior ragione prendetelo tutti per pazzo e visionario anche perchè si parlava di altri database che non erano del forum ma di qualcos'altro.
A questo punto l'utente dovrebbe capire che non può stare più in un posto così. Se non lo capisce fategli sparire qualche altro messaggio e fate in modo che lo noti scrivendo in quella discussione. Negate poi ovviamente la presenza di quella discussione cancellata e continuate a dargli del pazzo visionario, malato, alieno al mondo ecc.

Se ancora l'utente sgradito non capisce che deve andarsene cercate di trollarlo e di bannarlo.
Dite che in realtà era lui che cospirava contro di voi per gelosie personali e che perciò non lo volete più tra di voi.
Condite il tutto con allusioni nagative alla sua persona di modo che l'utente sgradito capisca che si tratta di una vera e propria cospirazione contro di lui ma che se cercherà di dimostrarlo verrà preso per pazzo e malato da tutti senza via di uscita.

18 apr 2010

Mentre ci penso un pò _ Dj Gruff



“Non solo l'amore ma ogni relazione nella società richiede una mediazione ognuno rinuncia a qualcosa in favore della relazione (che è un pò il succo del contratto sociale) senza mediazione non può esserci nessun tipo di rapporto”.
Venirsi incontro senza scontrarsi, evitare l'equivoco attraverso il chiarimento è quello che milioni di persone, ancorchè ad elevata scolarizzazione, non fanno più, convinte che urlarsi in faccia brutte parole e andare ognuno per la sua strada (con o senza animaletti da compagnia _._ ) sia la migliore soluzione possibile..
Il sistema più efficace per evitare fraintendimenti sembra invece paradossalmente proprio la tolleranza reciproca dell'errore, quella scoperta del sé per tentativi che ci permette di imparare dallo sbaglio commesso o semplicemente vedere le realtà da una prospettiva diversa e perchè no magari più prossima (per dirla alla Gruffetti friends) “a quell'unica verità irraggiungibile come il Santo Graal“ :)

http://www.myspace.com/gruffetti



http://www.myspace.com/13bastardi
    

8 apr 2010

Murubutu - Storia di Gino



Murubutu ovvero il rapper con più “memoria visiva” che abbia mai ascoltato. Ad ascoltare le sue canzoni sembra davvero di leggere un romanzo di Proust o Camus, tanto sono dense di immagini, odori e sensazioni tattili rievocate . Il rumore della carta stropicciata che accompagna lo scorrere delle tracce diventa presto il simbolo di un album tutto pregno di frammenti di memoria che si accavallano e mescolano tra loro secondo un disegno non lineare e tuttavia mai impreciso.
La storia di Gino, pezzo che rievoca vicende dell'ultimo dopoguerra, su cui di certo mai abbastanza è stato scritto, colpisce per la raffinatezza della tecnica comunicativa scelta: dietro di essa la consapevolezza che “l'apprendimento si nutre di interesse” e che solo la drammaticità di una esperienza vissuta in prima persona sulla propria pelle lascia un ricordo indelebile nella memoria.
Speriamo di non dovere soffrire mai più le angustie di una guerra mondiale per ritrovare in noi la consapevolezza di Gino.

http://www.myspace.com/mteoria
    

21 mar 2010

Cambiamenti & coerenza



I cambiamenti ci trapassano senza che noi ce ne accorgiamo, niente rimane così com'è, tutto è in divenire, a volte si arrichisce, altre diventa solo più frivolo e banale. E in quell'evolversi frenetico che è la vita, la coerenza diventa sempre più un valore in via d'estinzione. Essa può rafforzarsi per via del cambiamento, ma lascia in tal caso sempre delle ferite aperte e dei microconflitti interni al nostro ego, a volte anche in quello degli altri che ci stanno intorno.
Del resto anche chi è saldamente convinto delle proprie idee e vive con il paraocchi non può dirsi davvero coerente con l'idea stessa di uomo se non allarga i propri orizzonti e cerca di guardare il mondo da un'altra prospettiva differente dalla sua. L'immedesimarsi nell'altrui situazione resta una delle capacità più elevate dell'intelligenza animale, grazie ad essa è possibile quello “schiacciarsi le pulci a vicenda” che piacenti o nolenti ci rende più mondi, ma che allo stesso tempo purtroppo ci “monda” di un pezzo del nostro carattere, di quelle attitudini innate verso cui tendiamo sin dalla nascita e che i cambiamenti della società che ci circonda potranno limare solo in minimissima parte, pena appunto il recidere una parte vitale di noi stessi.


    

15 mar 2010

Tua mamma si droga



Cosa cerca di far entrare nelle nostre testoline sempre più portate all'ammasso questo pezzo del grande j Ax?
Qual è il vero confine tra un farmaco e una droga? Se il primo serve per curare e il secondo per non provare dolore non sono forse entrambi due aspetti legati allo stesso fenomeno?
Se entrambi appartengono al concetto di dolore o sofferenza perchè allora hanno rilevanza così differente per il nostro legislatore?
Fino a che punto il dolore può essere necessario all'uomo?
Perchè infine ci si accanisce tanto su ciò che attenua il dolore anzichè su ciò che lo provoca?

Dedicata a tutti quegli ipocriti che fanno finta di non vedere la trave nei loro occhi ma guardano alla pagliuzza altrui come il più grave dei pericoli per la società.
    

12 feb 2010

Ciclicamente insoddisfatti



http://www.italianghetto.com/Dettagli-Download/43-Brakka-La-realta-dei-fatti.html

C'è chi ha già tanto su questa terra ma non si accontenta mai, ne vuole di più e poi di più ancora..
Veramente non riesco a capirla questa gente, invece di godersi la vita con tutte le sue infinite gioie si trasforma in una macchina da soldi alla conquista del mondo intero.

Ama essere temuta e rispettata ma non si accorge che quella parvenza di rispetto che possiede deriva solo dal denaro di cui si profuma, che la gente che li circonda è un popolo di voltagabbana la cui caratteristica dominante è l'ipocrisia. Evidentemente a questa gente manca ogni dignità umana, non comprende che il denaro guadagnato disonestamente è di per sé fonte di vergogna, che porta soddisfazioni immediate ma che alla fine si rivelano illusorie, che non c'è cosa più bella al mondo di un grazie o di uno scusami detto con sincerità, di un sorriso autentico e non stampato in faccia come maschera beota al botulino.

Questa gente è sempre più numerosa, è la stessa che per Frankie Hi NRG “benpensa”, per il siracusano Brakka è convinta che “il peso in tasca renda l'uomo più leggero” ,che per il vecchio Piotta “alla lunga non regge il confronto”..
Io li identifico con quella gente che nutre il suo ego di un culto della personalità idiota e fanfarone, che ama sparare minchiate con gli amici per vedere la loro faccia stupefatta e invidiosa di quella stessa invidia che origina la lotta sociale di verghiana memoria e fa la felicità di speculatori e usurai.
Lo so è un facile e scontato moralismo il mio ma ditemi voi che gioia ci può essere nel continuare a vivere quando sai che tutti quelli che ti fanno un sorriso stanno in realtà solo tentando di ottenere qualcosa da te..



http://www.alivetorrents.com/torrent/1343684/mp3-192piotta-unque-vada-sara-un-successotntvillage-

    

24 gen 2010

Cuore, devi amare o lasciare andare..



Il cuore è quell'oggetto su cui simbolicamente bisognerebbe sempre scrivere in grassetto “fragile”.
Da questa consapevolezza deriva l'invito di preti e psicologi alla fedeltà di coppia, alla morigeratezza nei costumi sessuali. Il mondo va però nel senso contrario. Mostrarsi disinibiti e inclini alle promiscuità della carne è sempre più un atteggiamento alla moda, quasi un portato della modernità che ci separa da generazioni che non sono più le nostre e che a stento riusciamo a capire.
Epperò le violenze e i delitti a sfondo sessuale sono in continuo aumento anche adesso che le cronache non sono più gonfiate dalle notizie di stupri da parte di immigrati brutti e cattivi, i figli di genitori separati crescono belli ma viziati e con le stesse carenze educative che si portano dietro i loro genitori.
Qual è quindi il giusto rapporto tra uomo e donna considerando la loro differente e innata indole (con le dovute eccezioni che confermano la regola)?
Se come scrive Francesco Alberoni “le ragazze provano sentimenti amorosi intensi e un desiderio di durata che viene spesso frustrato dalla infedeltà maschile. Alcune reagiscono cercando di comportarsi come i maschi, con l'alcool, le droghe, cambiando continuamente partner. Ma è contro la loro natura. Alla fine restano deluse, irritate, amareggiate e quando trovano il grande amore fanno fatica ad avere fiducia, ad abbandonarsi e possono sciupare anche quello” che senso ha per i maschietti fare soffrire inutilmente le loro ragazze e per queste ultime lasciarsi andare a isteriche scenate di gelosia quando vengono “tradite” dai loro boy?
Forse bisognerebbe prendere atto di questa innata diversità tra i sessi e sviluppare di più le arti della moderazione, della tolleranza e dell'amore altruista quello vero..

http://www.marya.it/streaming.asp



http://www.ghemonscienz.com/
    

1 gen 2010

Come va? Another story..



L'emigrazione dal sud al nord del paese è sicuramente qualcosa di molto simile a quello che affrontarono i nostri nonni sessant'anni fa emigrando verso australia ed americhe.
Quali le cause di questo fenomeno migratorio tutto interno che acuisce sempre più il divario socio-economico tra nord e sud? Perchè scuole,ospedali,fabbriche sono più efficenti nei climi temperati del continente e, sembra quasi per un fenomeno naturale, inaridiscono sempre più nel meridione?
Il recente invito ad espatriare del preside della Luiss Luigi Celli rivolto ai suoi studenti è un segnale d'allarme abbastanza chiaro di questa situazione drammatica in cui versa il meriodione e che tutti ricolleghiamo genericamente a mafia e cattiva gestione della cosa pubblica.
Spero davvero che la storia tutta al presente di Mifrà non si trasformi presto in quella al passato dell'emigrante d'oltreoceano che il buon Turi e Sha one ci raccontano in italo-dialetto, la lingua originale dell'emigrante di una volta.
Tutto sta a noi, non limitiamoci ad uno scambio di auguri..

"ho messo del mio, perchè io c'ero !!"

Memento download



http://www.myspace.com/funkituri
    

24 dic 2009

E' natale (ma io non ci sto dentro)



Accendo il telegiornale che tra una guerra e l'altra mi fa gli auguri di natale !!

E' natale ma io non ci sto dentro !!

Buone festeee !! Veramente intramontabile sta song vero?
    

16 dic 2009

Rappresentami te !! - Bestie rare



Un pezzo dal tono canzonatorio sull'impotenza esistenziale di intere generazioni di giovani soggiocati dal potere propandistico di media,istituzioni e società che come dice Masta P hanno rinunciato a vivere se non ne vale la pena e non c'è un risvolto economico individuale immediato.
Su questa impotenza si innesta la cultura clientelare di un intero meridione, che si affida, delega al potente di turno un pò rispettato ma perlopiù temuto e riverito per zerbina piaggeria e mancanza di altre prospettive.
La morte delle coscenze dei meridionali parte da qui, dall'ignoranza dei propri diritti, dalla beffa quotidiana di una democrazia che è negata sin dal suo nascere e anche volendolo non permette di scegliere, costringe con le mani legate e le bocche cucite in attesa di quella salvezza che non arriverà mai per mano altrui.. :(


http://www.bestierare.org/

    

4 dic 2009

Mi affascina, non mi affascina - Chinasky



Gli influencer agiscono dove ci sono interazioni, quindi nell'ambito delle comunità on line. Queste comunità hanno una suddivisione al loro interno per 5 tipologie: la vicinanza, quando si creano dei gruppi fisici attraverso la rete come avviene per i Meetup, la creazione di conoscenza, come avviene per Wikipedia, la condivisione degli stessi interessi, che può essere legata all'arte piuttosto che alla storia, le competenze, come avviene per alcuni social network professionali per esempio Linkedin che è indirizzato in particolare al mondo dei professionisti,e infine le semplici connessioni personali, come avviene nei social network come Facebook o MySpace.

I contenuti che vengono generati dagli influencer ovviamente spaziano per tutte le tipologie di contenuti pubblicabili on line, i più importanti sono i video che rappresentano il 94% del totale, seguono gli articoli sui blog personali, le recensioni di film, libri e qualsivoglia prodotto editoriale, domande e risposte (come su Answers),commenti e aggiornamenti dei propri profili su Facebook.

Ci sono percentuali molto alte di influenza per prodotti simili tra loro come le vacanze la cui vendita è influenzata intorno al 52% , i film (48%), la propria auto (40%) , il prossimo lavoro o il ristorante dove andare a cenare.
Gli influencer quindi vanno valutati dalle aziende come asset strategici perché il valore di un'azienda è nella vendita di prodotti e servizi..

tratto da casaleggio.it

E quindi? Non facciamoci manipolare dall'industria della musica!!
Diventiamo coscienti di questi sordidi meccanismi utilizzati dalla società del consumo !!
Non facciamo le pecore !! cani sciolti oggi e per sempre !!

Veramente degna di nota la sottile ironia celata nei testi di questo mr. Chinasky !!

il doping dell'anima free download

Ti è piaciuto il pezzo? buon per te allora ;)

21 nov 2009

Kalafro - Ventu i 'Sprumunti



E' di qualche giorno fa il decreto che ripartisce per il 2009 gli oltre 43 milioni di euro che gli italiani avrebbero in teoria destinato allo Stato in quota 8 per mille Irpef. Basta sfogliarlo per scoprire che confraternite, monasteri, congregazioni e parrocchie assorbono la quota prevalente di quanto i contribuenti avevano devoluto a finalità umanitarie o per scopi di assistenza e sussidi al volontariato.
Succede invece che i 10 milioni 586 mila euro assegnati al capitolo "Beni culturali" sono finalizzati in realtà a restauri e interventi in favore di 26 immobili ecclesiastici. Opere che avrebbero tutte le carte in regola per usufruire della quota dell'8 per mille destinata alla Chiesa cattolica, col suo apposito fondo "edilizia di culto"
E come se non bastasse, la medesima destinazione (chiese e parrocchie) hanno anche gli altri 19 milioni destinati alle aree terremotate del centro Italia (14 per l'Abruzzo).
Al capitolo "Fame nel mondo", sono solo dieci le onlus e associazioni finanziate per 814 mila euro, pari al 2 per cento del totale.

E a prescindere dalle ideologie che usano per dividerci mi sa che altri progetti non finanziati come scuola e ricerca risultavano molto più meritevoli di attenzione :(

Briganti download

Ti è piaciuto il pezzo? buon per te.

7 nov 2009

Chiaroscuri - Porno



Facciamo finta che nessuno stia facendo finta, ignorariamo i problemi, rimandiamo le decisioni, godiamoci la partita in santa pace, minimizziamo..
Discutiamo sì, ma di come si deve discutere, non di cosa. Facciamo finta che la forma sia più importante della sostanza, che l’uomo ben vestito sia migliore dello straccione, che chi ha una bella casa sia più onesto di uno che vive in una baraccopoli .
Ignoriamo i problemi e le loro soluzioni. E ci va bene, ci accontentiamo. Sì, ogni tanto qualcuno si lamenta, qualcuno s’arrabbia, ma in fin dei conti si fa finta di lamentarsi ed anche d’arrabbiarsi, come se fossimo tutti protagonisti d’una fiction in cui, non appena la telecamera si spegne, arriva la truccatrice a tamponarci la fronte.
Ma sappiamo tutti che non è così. Eppure continuiamo a fare finta di non saperlo ed anche di non sapere perché facciamo finta di non sapere perché facciamo finta. Quindi non potete fare finta di non aver capito il senso del discorso… ti ho visto, stai facendo finta! :D
AA.VV

http://www.myspace.com/PORNO81

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25 ott 2009

Questione di breaks è veramente musica i-doser?



Non so a voi ma a me questo pezzo fa irrefrenabilmente muovere la testa su e giù.. C'è come una mitraglietta in sottofondo che mi spara addosso per farmi muovere e dimenare a tempo..
L'associazione tra questi tre minutini di Madness e il fenomeno della musica i-doser, psichedelia o musicoterapia in generale mi pare inevitabile e questo nuovo pezzo - non presente nel vecchio mdma - mi sembra tra i più riusciti sotto questo punto di vista.
Tra l'altro è l'aggiunta dove Madness risponde alle critiche -che io stesso maligno cercavo di raccogliere in passato- che lo vorrebbero più concettuale come ai tempi lontani degli inquilini..
Poco importa.. la musicodipendenza credo sia l'obiettivo dichiarato di questo disco e il remix lo riafferma inequivocabilmente..

Prima che mi prenda a male Maddy, fai un altro remix e allunga questa meravigliosa quanto breve traccia !!

"A che serve rifletterci uomo?" :D

http://kingdom.hano.it/content/view/1636/24/

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18 ott 2009

Potere e paura nel newsmaking..



Qualche settimana fa ad anno zero, prima del della bocciatura del lodo Alfano, l'ex direttore trombato del corriere Paolo Mieli, sotto lo sguardo magnetico di Bondi, alla domanda di Santoro se ritenesse legittimo il lodo Alfano risponde civettuolo che si c'era l'esigenza di una maggiore tutela per le più alte cariche dello stato, ma che se gli avvocati di Berlusconi continuavano a querelare i giornali anche i giornalisti avrebbero avuto bisogno di una qualche immunità..
Adesso De Bortoli lamenta di avere perso una causa per diffamazione nei confronti del premier, mostrando però come il corriere non sia in realtà un giornale così ostile e prevenuto nei confronti del governo e reclamando un minimo di autonomia critica.

Avvinghiati come sono alle loro poltrone o bramosi di riaverle indietro non se lo sognano nemmeno di sostenere, come faceva qualche tempo addietro il tanto criticato Grillo, che la causa prima del loro asservimento al potere politico sono i finanziamenti pubblici all'editoria e che solo attraverso la loro abolizione sarebbe possibile liberare definitivamnete l'informazione in italia..
Purtroppo il loro triste ruolo sembra invece destinato a essere in eterno quello di mediatori e equilibristi tra le forze politiche che li tengono ben stretti per le palle e li trasferiscono a loro piacimento da un giornale all'altro in base alle esigenze del momento..

Scarica qui l'album di Porno..

La tematica della libertà di stampa è affrontata dei milanesi Cohiba in questo brano ben argomentato e quanto mai attuale..



http://www.myspace.com/cohibaplaya

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9 ott 2009

Il sonno della ragione



I poteri forti del paese hanno seriamente deciso di togliersi di mezzo Berlusconi e, benchè lo stesso si sforzi di mostrare come decisione politicizzata quella della Consulta, mi pare evidente che all'attacco nei suoi confronti abbiano partecipato settori non certo qualificabili come di “sinistra”..
A cominciare da Fini che ha dichiarato prima della decisione sul Lodo, che vi avrebbe rinunciato in caso di conferma, e ora pare lo si veda girare con Montezemolo di Confindustria..
Passando per l'autorità antitrust che condanna Mediobanca per pubblicità ingannevole..
Pure Cossiga, quello invischiato coi servizi segreti, consiglia al premier di farsi votare la sfiducia e rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato, nella speranza di un rimpasto di governo successivo. Per non contare le indagini giudiziarie fioccate contro FI: prima Letta, poi Alfano e ancora la Prestigiacomo..
Lo scudo fiscale poi sembra tanto l'estremo tentativo del governo di accaparrarsi l'appoggio delle mafie per ottenerne il determinante appoggio alla guida del paese..

Ora, la regola preferita dell'unica e sola partitocrazia che ci governa è sempre stata quella per cui la legge si applica ai nemici e si interpreta invece a favore quando si debbono assolvere degli amici.
Il differente orientamento della Corte Costituzionale ricordato da Napolitano in occasione del primo rinvio del lodo alle camere (e che sentite invocato a difesa del premier dai vari Gasparri, Capezzone ecc.) altro non sarebbe quindi che il precedente tentativo della sempre più “malata” giustizia italiana di interpretare la legge per assolvere i suoi vecchi "amici" .. La giustizia non è di sinistra come dice Berlusconi !! E' solo la più importante parte malata del sistema assieme a tutto il resto !! Teniamolo bene a mente e non facciamoci fregare anche da questa probabile tangentopoli !!

“ L'unico scontro possibile e tra parti di popolo che vivono gomito a gomito e non si accorgono di essere identiche !! ”

Zora la vampira soundtrack

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